
La giornata internazionale dello yoga per me è iniziata con una pratica di yoga, secondo me molto speciale, in quanto la metà dei partecipanti erano ragazzi (al maschile) che si approcciavano per la prima volta allo yoga, per non parlare della location che era spettacolare.
Lo yoga è nato in India ed all’inizio era una pratica riservata esclusivamente agli uomini. È stato il maestro Krishnamacharya che in seguito ha considerato l’importanza di estenderlo anche alle donne per i numerosi benefici che queste ne potrebbero trarre.
Purtroppo in occidente lo yoga è ancora praticato principalmente al femminile, in quanto commercializzato come una pratica di benessere, bellezza, relax e con una ampia gamma di completini indirizzato a tale uso.
Due aspetti complementari come lo sono il yin e lo yang giacciono dentro ogni essere umano e non solo, anche in ogni pratica yoga dovrebbero essere presenti per armonizzare corpo e mente. L’aspetto yin è quello femminile, quello che lavora la morbidezza, la fluidità, la flessibilità e permette l’introspezione. La parte yang invece è quella maschile, che lavora la forza e tonifica portando all’azione.
Attraverso una pratica contenente il yin e lo yang sperimentiamo l’immobilità nel movimento e il fluire nella quiete, l’unione armoniosa e l’equilibrio tra lo sforzo e la resa.
Con questo, invito a provare lo yoga anche al maschile. Che tu sia un runner o pratichi l’arrampicata, il nuoto, lo sci, il calcio… una pratica yoga, anche breve, è un complemento per migliorare le proprie performance sportive.
Sei curioso? Allora contattami senza impegno!
